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Il Servizio e l'Ospitalità d'Eccellenza come Obiettivi. L'Amichevole Colleganza fra Associati come Valore

l professionista dell'anno 2018 - MILANO, GRATTACIELO REGIONE LOMBARDIA MARTEDI’ 13 NOVEMBRE

RYAN FENECH, Concierge PRESSO Hilton Malta, SARA' NOMINATO PROFESSIONISTA DELL’ACCOGLIENZA TURISTICO ALBERGHIERA ITALIANA DELL’ANNO 2018 DI SOLIDUS, ECCELLENZE DI UN PAESE DI GRANDE STORIA PROFESSIONALE, CULTURA E AMBIENTE.

 

Fin da quando ero un bambino, sono cresciuto ascoltando storie che mio padre e mio fratello condividevano con il resto della famiglia durante la cena. Storie relative alla loro giornata di lavoro. Durante quei tempi, entrambi lavoravano all'interno della stessa struttura a cinque stelle che si trovava appena fuori dalla capitale Malta, Valletta. Papà era uno Chef de 'Rang e mio fratello era un Concierge. Tuttavia, quando è arrivato il momento di scegliere il mio percorso professionale, ho seguito un percorso completamente diverso e ho letto un Diploma in IT. Allora, da giovane di sedici anni, dovevo iniziare a guadagnare la mia tenuta, così ho iniziato a lavorare nello stesso albergo come barista part-time.

 

L'estate si è conclusa, il bar della piscina è stato chiuso e mi è stata data l'opportunità di lavorare nel ristorante con mio padre. Aveva appena vinto l'impiegato dell'anno nella stessa proprietà quindi non vedevo l'ora di imparare dal migliore! Tornando al tavolo con il resto della mia famiglia, ora avevo le mie storie da condividere ed era ancora più intrigante!

 C'era una cosa che sentivo assente, e cioè che ora ero sullo stesso piano, condiviso con mio fratello e mio padre, e in grado di confrontare quello che facevano per vivere. Mio fratello, essendo un portiere, osservando le sue sfide e gli ostacoli erano diversi da un giorno all'altro. Dinamico e mai banale. Era come se avesse cambiato la sua descrizione del lavoro ogni giorno. Questo è stato molto intrigante! Un uomo dai molti cappelli. Nel mio caso, ho avuto il piacere di assicurarmi che i miei commensali avessero un'esperienza piuttosto che un pasto. Sebbene il pensiero di trovarmi in un ambiente più dinamico era molto più allettante per me. Mio fratello è sempre stato il mio modello di riferimento. Ha indossato le chiavi d'oro dal 2003 e ho sempre ammirato i suoi riconoscimenti, rendendolo professionista e facente parte dell '"Elite" nel nostro settore. 

Vorrei comunque completare il Diploma, pur avendo deciso che la vocazione non era per me, e invece volevo intraprendere una carriera in Hospitality.

 L'unica cosa che ho avuto a mio favore è stata il fatto che ho parlato fluentemente maltese, inglese e francese, e ho preso l'italiano dai programmi Mediaset. Per il resto, ho dovuto affidarmi al mio impegno, alla mia perseveranza e al mio duro lavoro. Mi è stata data l'opportunità di lavorare all'interno del Front Office, dove sono stato in grado di dimostrare il mio coraggio. Nel giro di un paio d'anni mi fu finalmente data l'opportunità di diventare un portiere. Avanti veloce di qualche anno ed eccoci qui. Orgoglioso di essere il vice presidente di "Le Chiavi d'Oro" per Malta. Un premio così prestigioso è solo un sogno diventato realtà e la prova che il duro lavoro ripaga davvero!


Ever since I was a young child, I grew up listening to stories that my father and brother used to share with the rest of the family during dinner. Stories relating to their day at work. During those times, both of them used to work within the same five-star property that was located just outside the capital city of Malta, Valletta. Dad was aChef de' Rang and my brother a as a Concierge. Yet, when the time came for me to choose my career path, I took a different route entirely, and read a Diploma in IT.  Back then, now as a young man of sixteen years of age, I had to begin earning my own keep, so I began working at the same Hotel as a part- time barman. 

 

Summer came to an end, the pool bar closed and I was given to opportunity to work in the restaurant with my father. He had just won the employee of the year within the same property so I was really looking forward to learn from the best! Going back to the table with the rest of my family, I now had my own stories to share and was even more and more intrigued!

 

There was one thing that I felt was absent, and that was that I was now on the same floor shared with my brother and father, and able to compare what they used to do for a living. My brother, being a concierge, observing his challenges and obstacles were different from day to day. Dynamic and never mundane. It was as if he changed his job description every day. This was very intriguing! A man of many hats. In my case, I took pleasure ensuring that my diners had an experience rather than a meal. Though the thought of being in a more dynamic environment was much more appealing to me. My brother had always been my role model. He has donned the Golden Keys since 2003 and I always been in awe of his accolades, veering him as professional and forming part of the ‘Elite’ in our trade.

 

I would still complete the Diploma, though decided that the vocation was not for me, and I wanted to pursue a career in Hospitality instead.

 

The only thing that I had in my favour was the fact that I spoke fluent Maltese, English and French, and had picked up Italian from Mediaset programmes. For the rest, I had to rely on my commitment, persistence and pure hard work. I was given the opportunity to work within the Front Office, where I was able to prove my mettle. Within a couple of years I was finally granted the opportunity to become a concierge. Fast forward a few years and here we are today. Proud to be the Vice president of ‘Le Chiavi d'Oro’ for Malta. Such a prestigious award is only but a dream come true and proof that hard work indeed pays off!

 

Un fiore per un amico

 

Un atto del genere è qualcosa che va oltre i limiti di ogni buona intenzione, perché ha un “fine unico”, quello di pensare all’Amico che ci lascia e quello di dimostrare ai Familiari di quali sentimenti di affetto fraterno era circondato il loro Caro.

Bisognerebbe essere tutti presenti alla consegna di questo “fiore”per rilevare la commozione inevitabile di questo gesto, per chi lo consegna e per chi lo riceve.

E’ qualcosa di meraviglioso, qualcosa che rimane nell’animo per sempre, qualcosa di indimenticabile.

In sintesi questo “fiore” rappresenta gli Amici e i Colleghi di tutta Italia. Sono “Le Chiavi d’Oro” che danno l’estremo saluto all’Amico che va in Paradiso.

“Il fiore dell’amicizia” è così chiamato perché unisce tutti gli Associati “Chiavi d’Oro” in un solo fascio.

Essi sono chiamati a dare il loro contributo di umana solidarietà alla Famiglia dell’estinto, la quale beneficerà di quanto Le verrà consegnato tempestivamente a nome di tutti i Soci “Chiavi d’Oro” affiliati a questa nobile istituzione.

 

Rosario Spatafora

 

REGOLAMENTO DE “IL FIORE DELL’AMICIZIA”

 

Art. 1 FINALITA’

  • Viene istituita dagli Associati FAIPA una Colletta di Solidarietà nominata  “Il fiore dell’Amicizia”
  • Potranno partecipare alla formazione di questa e goderne dei suoi frutti solo i Soci della FAIPA Effettivi e Senior
  • Essa rappresenta una concreta testimonianza di affetto fraterno verso l’Amico associato deceduto da parte degli Associati FAIPA
  • La finalità della Colletta si esplica nell’elargizione di un determinato importo monetario al familiare indicato dallo stesso Socio deceduto, nel documento sottoscritto al momento della sua adesione associativa.

Art. 2 IL FONDO DELLA COLLETTA

  • La Colletta, per ragioni di semplicità di raccolta e fruizione, viene effettuata annualmente al momento del pagamento della quota associativa
  • La Colletta si configura quindi in una quota, che essendo espressione di volontà dei Soci è intrasmissibile a terzi
  • Tali quote verranno fatte convergere in un fondo da cui verrà prelevato all’occorrenza l’ammontare destinato al familiare beneficiario[1]
  • Il fondo delle Collette annuali, pur essendo espressione della volontà dei Soci FAIPA e andando ugualmente a beneficio degli stessi è separato dal patrimonio e dalla gestione Associativa della FAIPA avendo finalità differenti.

Art. 3 GESTIONE AMMINISTRATIVA

  • La gestione del fondo è affidata ad un Comitato di Gestione costituito da tre membri: Il Presidente (del Fiore) e due delegati, tali componenti sono designati dall’Assemblea generale dei Soci FAIPA
  • Al Comitato viene affidato il compito di valutare l’entità delle risorse a disposizione, il grado di utilizzo annuale e di riferire ai Soci stessi o loro rappresentanti, sulla capacità del Fondo a coprire utilizzi medi annuali
  • Il Comitato di gestione erogherà tempestivamente, al presentarsi dell’occorrenza, l’importo stabilito. Il Presidente de “Il fiore dell’amicizia” avrà potere di firma sull’assegno consegnato.
  • Il Fondo è gestito quindi con una propria contabilità ed il rendiconto della gestione verrà compilato in modo separato rispetto al bilancio FAIPA
  • Le risorse del Fondo possono essere depositate presso una banca. I membri del Comitato di gestione potranno essere cointestatari del conto. Gli eventuali interessi maturati andranno ad accrescere le risorse del Fondo stesso.

 Art. 4 VINCOLI E DESTINAZIONE

  • Beneficiari del Fondo sono esclusivamente le persone familiari indicate nell’atto di adesione associativa sottoscritto dall’Associato
  • Essendo l’elargizione compiuta a favore di terzi, i familiari beneficiari dovranno essere tassativamente indicati dall’Associato al momento della sua adesione, specificando a quale altra persona, in caso di premorienza delmfamiliare stesso, il beneficiario dovrà essere elargito (eredi legittimi, altre persone fisiche, Enti di solidarietà, ecc.).
  • Nel caso di assegnazione a più eredi legittimi, il Comitato di gestione contesterà l’importo agli stessi e questi divideranno l’importo secondo le vigenti leggi in materia di comunione, deresponsabilizzando lo stesso riguardo eventuali divergenze/conflitti di carattere civile e penale, sorte tra eredi designati dal beneficiario, o altri eredi non espresssi dallo stesso.
  • In caso di recesso del Socio per qualsiasi motivo dall’Associazione Regionale di appartenenza, lo stesso decadrà automaticamente dal beneficio ed essendo il Fondo costituito nella configurazione di patrimonio autonomo, il Socio, non più tale, non avrà alcun diritto sullo stesso, non gli verrà quindi riconosciuto alcun rimborso della quota già versata annua e negli anni precedenti

 Art. 5  RINUNCIA E ALTRA DESTINAZIONE

  • In caso di rinuncia da parte dell’Associato al beneficiario previsto o in caso di mancanza di segnalazione del beneficiario, il Comitato di gestione manterrà il beneficiario non fruito a dispostone del Fondo.
  • Uno smobilizzo del Fondo accantonato, al fine di renderlo profittevole, potrà essere autorizzato solamente dal Consiglio Direttivo della FAIPA con la presenza dei delegati al “Fiore dell’Amicizia”, fermo restando che il vincolo di smobilizzo sia di breve durata (1-2 anni) e per un importo non superiore alla metà del fondo stesso. Tale profitto andrà ad incrementare esclusivamente il Fondo del “Fiore dell’Amicizia