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Il Servizio e l'Ospitalità d'Eccellenza come Obiettivi. L'Amichevole Colleganza fra Associati come Valore


Consiglio Nazionale Le Chiavi D'Oro FAIPA 17-19 Novembre 2017


Venerdì 17 Novembre 

Arrivo Delegati

H 14.30 Inizio Lavori 

H 16.30 Pausa Caffè 

H 17.45 Termine Lavori 

H 18.00 Evento Aperto 

H 20.30 Cena in Ristorante Tipico Fiorentino

17/11 Programma Accompagnatori

H 15.30 Visita guidata di Firenze 

H 17.00 Tempo Libero

Sabato 18 Novembre

H 10.00 Partenza per escursione 

H 11.00 Visita a San Gimignano 

H 12.30 Degustazione di vini e prodotti tipici con musica ed in Allegria
Lotteria di Beneficenza 

a seguire Visita a Monteriggioni

H 17.30 Rientro a Firenze

H 20.30 Cena a Firenze per chi resta

Domenica 19 Novembre

Piccola Colazione 

Arrivederci a...

Il professionista dell'anno 2017

 

In data  11 Ottobre a Firenze, Palazzo Vecchio, Salone dei 500, si è tunuta la premiazione Solidus Professionisti dell'anno 2017. Per Le Chiavi D'OroFAIPA, Michele Gruttadauria, attuale Presidente de Le Chiavi d'Oro Roma. Presenti alla premiazione il Presidente de le Chiavi D'Oro FAIPA Mauro Di Maio, il Presidente de Le Chiavi D'Oro FAIPA Toscana Giancarlo Del Vignaed le relative Associate ed Associati.

Un fiore per un amico

 

Un atto del genere è qualcosa che va oltre i limiti di ogni buona intenzione, perché ha un “fine unico”, quello di pensare all’Amico che ci lascia e quello di dimostrare ai Familiari di quali sentimenti di affetto fraterno era circondato il loro Caro.

Bisognerebbe essere tutti presenti alla consegna di questo “fiore”per rilevare la commozione inevitabile di questo gesto, per chi lo consegna e per chi lo riceve.

E’ qualcosa di meraviglioso, qualcosa che rimane nell’animo per sempre, qualcosa di indimenticabile.

In sintesi questo “fiore” rappresenta gli Amici e i Colleghi di tutta Italia. Sono “Le Chiavi d’Oro” che danno l’estremo saluto all’Amico che va in Paradiso.

“Il fiore dell’amicizia” è così chiamato perché unisce tutti gli Associati “Chiavi d’Oro” in un solo fascio.

Essi sono chiamati a dare il loro contributo di umana solidarietà alla Famiglia dell’estinto, la quale beneficerà di quanto Le verrà consegnato tempestivamente a nome di tutti i Soci “Chiavi d’Oro” affiliati a questa nobile istituzione.

 

Rosario Spatafora

 

REGOLAMENTO DE “IL FIORE DELL’AMICIZIA”

 

Art. 1 FINALITA’

  • Viene istituita dagli Associati FAIPA una Colletta di Solidarietà nominata  “Il fiore dell’Amicizia”
  • Potranno partecipare alla formazione di questa e goderne dei suoi frutti solo i Soci della FAIPA Effettivi e Senior
  • Essa rappresenta una concreta testimonianza di affetto fraterno verso l’Amico associato deceduto da parte degli Associati FAIPA
  • La finalità della Colletta si esplica nell’elargizione di un determinato importo monetario al familiare indicato dallo stesso Socio deceduto, nel documento sottoscritto al momento della sua adesione associativa.

Art. 2 IL FONDO DELLA COLLETTA

  • La Colletta, per ragioni di semplicità di raccolta e fruizione, viene effettuata annualmente al momento del pagamento della quota associativa
  • La Colletta si configura quindi in una quota, che essendo espressione di volontà dei Soci è intrasmissibile a terzi
  • Tali quote verranno fatte convergere in un fondo da cui verrà prelevato all’occorrenza l’ammontare destinato al familiare beneficiario[1]
  • Il fondo delle Collette annuali, pur essendo espressione della volontà dei Soci FAIPA e andando ugualmente a beneficio degli stessi è separato dal patrimonio e dalla gestione Associativa della FAIPA avendo finalità differenti.

Art. 3 GESTIONE AMMINISTRATIVA

  • La gestione del fondo è affidata ad un Comitato di Gestione costituito da tre membri: Il Presidente (del Fiore) e due delegati, tali componenti sono designati dall’Assemblea generale dei Soci FAIPA
  • Al Comitato viene affidato il compito di valutare l’entità delle risorse a disposizione, il grado di utilizzo annuale e di riferire ai Soci stessi o loro rappresentanti, sulla capacità del Fondo a coprire utilizzi medi annuali
  • Il Comitato di gestione erogherà tempestivamente, al presentarsi dell’occorrenza, l’importo stabilito. Il Presidente de “Il fiore dell’amicizia” avrà potere di firma sull’assegno consegnato.
  • Il Fondo è gestito quindi con una propria contabilità ed il rendiconto della gestione verrà compilato in modo separato rispetto al bilancio FAIPA
  • Le risorse del Fondo possono essere depositate presso una banca. I membri del Comitato di gestione potranno essere cointestatari del conto. Gli eventuali interessi maturati andranno ad accrescere le risorse del Fondo stesso.

 Art. 4 VINCOLI E DESTINAZIONE

  • Beneficiari del Fondo sono esclusivamente le persone familiari indicate nell’atto di adesione associativa sottoscritto dall’Associato
  • Essendo l’elargizione compiuta a favore di terzi, i familiari beneficiari dovranno essere tassativamente indicati dall’Associato al momento della sua adesione, specificando a quale altra persona, in caso di premorienza delmfamiliare stesso, il beneficiario dovrà essere elargito (eredi legittimi, altre persone fisiche, Enti di solidarietà, ecc.).
  • Nel caso di assegnazione a più eredi legittimi, il Comitato di gestione contesterà l’importo agli stessi e questi divideranno l’importo secondo le vigenti leggi in materia di comunione, deresponsabilizzando lo stesso riguardo eventuali divergenze/conflitti di carattere civile e penale, sorte tra eredi designati dal beneficiario, o altri eredi non espresssi dallo stesso.
  • In caso di recesso del Socio per qualsiasi motivo dall’Associazione Regionale di appartenenza, lo stesso decadrà automaticamente dal beneficio ed essendo il Fondo costituito nella configurazione di patrimonio autonomo, il Socio, non più tale, non avrà alcun diritto sullo stesso, non gli verrà quindi riconosciuto alcun rimborso della quota già versata annua e negli anni precedenti

 Art. 5  RINUNCIA E ALTRA DESTINAZIONE

  • In caso di rinuncia da parte dell’Associato al beneficiario previsto o in caso di mancanza di segnalazione del beneficiario, il Comitato di gestione manterrà il beneficiario non fruito a dispostone del Fondo.
  • Uno smobilizzo del Fondo accantonato, al fine di renderlo profittevole, potrà essere autorizzato solamente dal Consiglio Direttivo della FAIPA con la presenza dei delegati al “Fiore dell’Amicizia”, fermo restando che il vincolo di smobilizzo sia di breve durata (1-2 anni) e per un importo non superiore alla metà del fondo stesso. Tale profitto andrà ad incrementare esclusivamente il Fondo del “Fiore dell’Amicizia